PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA DEL 16 DICEMBRE
Come uscire dalla crisi economica senza la svendita del patrimonio pubblico ed evitando di far pagare ulteriori e pesantissimi prezzi ai lavoratori e ai pensionati. Questo è l’obiettivo dell’incontro del 16 dicembre
L’associazione culturale “Linea Gotica” e l’ associazione culturale “Don Chisciotte” organizzano il 16 dicembre un’iniziativa dal titolo “La Banca Centrale Europea, il debito italiano e i tagli alla spesa pubblica: quale futuro per per Cagliari e la Sardegna ?”.
La crisi odierna ha radici lontane. La fine degli accordi di Bretton Woods del 1971 e la decisione di svincolare la quotazione del dollaro dal prezzo dell’oro, ancorandola invece agli andamenti del “libero mercato”, hanno sancito l’inizio di 40 di instabilità e di spregiudicatezza economica.
Dal 1991, col definitivo crollo del sistema sovietico e del blocco socialista, è mancato un argine all’espansione delle teorie e delle pratiche monetariste e ultra liberiste.
L’estrema finanziarizzazione del capitale, l’enorme bolla speculativa che si aggira nei mercati, falsandoli e mettendo in crisi popoli, nazioni e persino parte del capitale industriale, è in buona parte figlia di questi eventi.
La nascita e lo sviluppo dell’Unione Europea, e il suo consolidamento attraverso la creazione della moneta unica, si inseriscono in questo solco. Oggi l’esistenza stessa dell’UE e dell’Euro-zona sono a forte rischio, in conseguenza della crisi di produzione e dell’indebitamento dei suoi stati membri. La BCE (Banca Centrale Europea), che dovrebbe assolvere un ruolo di copertura rispetto ai debiti degli stati membri, aiutandoli a rilanciare le proprie economie e a evitarne il crollo finanziario e soprattutto sociale, blocca i finanziamenti ai paesi in maggiore difficoltà, imponendo loro il diktat del taglio della spesa pubblica, della svendita dei propri patrimoni e di misure altamente penalizzanti per i lavoratori.
In Italia il governo Monti, recentemente insediato, è intenzionato ad accettare questi diktat senza fare alcuna obiezione.
Come uscirne, in Italia e in Sardegna, senza le ossa rotte?
È pensabile che, rimanendo dentro l’UE con una banca centrale riformata che presta i soldi agli stati anziché alle banche private, con l’immissione di “eurobond” e mantenendo le risorse strategiche del patrimonio pubblico si possa evitare il tracollo?
Oppure sarebbe più efficace una radicale uscita dall’eurozona, con una nuova politica monetaria sovrana, un maggior controllo pubblico del sistema creditizio nazionale e nuove relazioni economiche e commerciali ?
Noi siamo convinti che pagare il debito alle condizioni imposte dall’Europa sia inaccettabile.
Per discutere di tutte le possibili soluzioni ospiteremo il dott. Maurizio Donato, ricercatore presso l’Università di Teramo, che presenterà una relazione dal titolo “Forma finanziaria di una crisi reale”.
Oltre a Maurizio Donato interverranno diversi militanti e dirigenti della politica sarda. Hanno già garantito la loro presenza Massimo Dadea, presidente di Sardegna Democratica, Laura Stochino, segretaria di Rifondazione Comunista, Mauro Tuzzolino di Sinistra ecologia Libertà e Luca Pusceddu militante della sinistra cagliaritana. Modera il dibatto Vito Biolchini.
Tutto il pubblico, se vorrà, potrà intervenire e porre quesiti su questi urgentissimi temi.
Vi aspettiamo venerdì 16 dicembre, presso l’aula magna di “Scienze Politiche” in viale S. Ignazio 78 alle ore 17:30
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