In commissione bilancio per diverse sedute abbiamo discusso del nuovo regolamento sulla TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani). E’ stata una discussione proficua. Ne abbiamo approfittato per esaminare anche le tariffe, suddivise per categorie, le quali sono state approvate dalla giunta di centro destra. Abbiamo riscontrato evidenti incongruenze.
In particolare, il sottoscritto si è messo a studiare categoria per categoria le tariffe. Sono emerse evidenti discriminazioni. Si discrimina il piccolo commercio a favore della grande distribuzione. Si discriminano i teatri di posa a favore delle sale giochi. Si discriminano gli enti assistenziali e le associazioni di volontariato laiche a favore degli spazi della chiesa cattolica non destinati al culto. Si discriminano i parcheggi non di pertinenza a favore di quelli di pertinenza.
Al fine di eliminare queste discriminazioni, grazie anche al contributo di altri consiglieri di maggioranza, abbiamo discusso una bozza di Ordine del Giorno. Una volta arrivati in aula, tuttavia, mi è stato detto che non tutta la maggioranza sarebbe stata disposta a sostenerlo. Non l’ho, quindi, ripresentato in aula.
Ve lo propongo, quindi, alla vostra attenzione, anche perchè è un atto pubblico, in quanto presentato e discusso in commissione. Se vi fosse un bel movimento popolare, a favore di queste misure, chissà…magari riusciamo a votare una proposta che riporta a equilibrio situazioni di evidente disparità e permette, tra l’altro, di incassare diverse centinaia di migliaia di euro di TARSU, che potrebbero essere utlizzati per sgravare diverse categorie deboli (coloro che hanno redditi bassi o nulli).
Enrico Lobina
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