Abbiamo presentato, in consiglio comunale, un Ordine del Giorno sul gioco d’azzardo. Ve lo propongo.
Enrico Lobina
Manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo
Premesso che:
il gioco d’azzardo rappresenta in Italia la terza industria con 100 miliardi di Euro di fatturato ed è praticato da circa 15 milioni di giocatori abituali di cui circa 800.000 sono dipendenti da gioco a livello patologico;
lo stato spende ogni anno circa 5 miliardi per curare i dipendenti da gioco patologico;
il gioco d’azzardo distrugge persone, famiglie e intere comunità, sottrae ore al lavoro, alla vita familiare, produce sofferenza psicologica e altera i rapporti morali e sociali di un popolo.
Considerato che:
la Sardegna e i cittadini di Cagliari vivono una profonda crisi economica e nonostante ciò il gioco d’azzardo è un’attività molto apprezzata;
ogni mese notevoli quantità di denaro vengono spesi per cercare la fortuna e foraggiare molti sistemi di gioco d’azzardo legalizzato;
i Sindaci italiani, che non ci stanno, hanno aderito al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” per chiedere:
-una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura;
-una legge regionale in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dei rischi del gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli enti locali;
-che sia consentito il potere di ordinanza dei sindaci, per definire l’orario di apertura delle sale da gioco, e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili e sia richiesto ai comuni e alle autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.
Tenuto conto che i Sindaci aderenti al Manifesto :
si possono organizzare in rete, pianificando con associazioni, volontari, polizia locale e forze dell’ordine dei progetti per attivare iniziative culturali, attività di controllo, di prevenzione e di contrasto;
possono costruire reti sovra territoriali con le Asl, le Prefetture, le Questure e la Dia, per monitorare, prevenire contrastare il gioco d’azzardo e permettere di curare i giocatori patologici;
si possono impegnare per la formazione degli esercenti e dei cittadini (consapevoli del ruolo insostituibile della cultura) per conoscere e comprendere la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo;
si impegnano a utilizzare gli strumenti disponibili per esercitare tutte le attività possibili di contrasto al gioco d’azzardo ritenendo di poter intervenire su:
-lo statuto comunale;
-i piani di governo del territorio con norme specifiche per le sale da gioco;
-i regolamenti di Polizia locale, del commercio, della pubblicità, delle sale gioco;
-le ordinanze basate sulla necessità di proteggere i più deboli e garantire la sicurezza urbana;
-i controlli della Polizia locale sulle sale da gioco e su coloro che le frequentano, ai fini della prevenzione nei confronti della malavita organizzata;
-gli strumenti e modelli operativi informatici per conoscere sempre meglio il territorio e i fenomeni che vi si manifestano.
I Consiglieri Comunali proponenti, considerato che
la dipendenza rappresenta una problematica che può sconvolgere la vita di una persona e del suo nucleo familiare e nel gioco, dal punto di vista comportamentale, è analoga a quella dovuta a sostanze stupefacenti, alcol compreso. Tutti i giocatori d’azzardo che hanno sviluppato una dipendenza, prima di cadere in questo terribile problema, pensavano che la cosa non li riguardasse non sapendo che essa rappresenta una vulnerabilità a cui è esposta, in misura variabile, ogni persona.
Impegnano il Consiglio Comunale
A valutare la modifica dello Statuto Comunale per adeguarlo al rispetto dei predetti principi
E il Sig. Sindaco e la Giunta
ad aderire al Manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo e a porre in essere tutte le iniziative ad esso collegate, con lo scopo di cercare di aiutare i cittadini a recuperare i valori fondanti della nostra società basati sul lavoro, sull’impegno e sui talenti evitando il diffondersi delle sale da gioco sul territorio cagliaritano e quindi della piaga patologica di dipendenza da gioco (legale) ormai endemica che ne consegue.
Cagliari, 07/05/2013
I Consiglieri Comunali
Ferdinando Secchi
Giovanni Dore
Enrico Lobina
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