Da qualche mese si parla di “democrazia a km0”, cioè di tanti mezzi per affrontare la crisi mediante la solidarietà e la costruzione di reti sociali, culturali ed economiche alternative.
Una di queste è Banca Etica, una banca dove hai la sicurezza che i tuoi risparmi non andranno a finanziare guerre, riciclaccio, mafie e imprese che delocalizzano solamente per aumentare i profitti di pochi e le miserie di molti.
Credo che la rivoluzione passi, oltre che per la lotta di classe vera e propria, per la creazione di una alternativa di società. Il vecchio sistema cooperativo ha, quasi completamente, abbandonato la propria idea originale. Ciò non toglie, tuttavia, che donne e uomini che vogliono un mondo migliore possano condividere non solamente il proprio destino al momento del voto, o nelle lotte sindacali e politiche, bensì in ogni momento della loro esistenza.
Per queste ragioni ho deciso di aprire un conto corrente presso “Banca Etica”. Potete trovare informazioni sulla sua attività sul sito www.bancaetica.it. Non ho abbandonato completamente la mia banca, il Banco di Sardegna, bensì segnalato una necessità e una volontà: sostenere chi organizza il risparmio ed il credito a favore del popolo, e non dei padroni.
Enrico Lobina
Tags: banca etica ; credito ; credito cooperativo 

se ci fossero 100 sardi che capissero quello che tu hai capito saremo gia a meta’ cammino verso una isola libera e felice
Sono molto contento, Enrico: potrei dire che è stata dura ma ce l’hai fatta (o hai aperto il conto online?). Potreei rilanciare dicendo che adesso dovresti diventare socio ;)
Comunque se qui sulla pagina si vuole aprire un dibattito sulla finanza etica, io sono molto disponibile ;)
Si, tra un pò anche socio! Magari lo potrebbe diventare anche il Comune di Cagliari…
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