In seguito a diverse segnalazioni, ho inviato la seguente lettera all’Assessore al Bilancio del Comune di Cagliari, Gabor Pinna.
Enrico Lobina
Alla cortese attenzione
dell’Assessore al Bilancio del Comune di Cagliari
Gavino Pinna
SEDE
Protocollo n. 0247849
Oggetto: Una proposta di agevolazione sulla Tarsu per le associazioni di volontariato
Gentile Assessore G. Pinna,
Come sai, la Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (d’ora in poi Tarsu) è una imposta annua che le Amministrazioni Comunali utilizzano per coprire in tutto o in parte i costi dei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani interni o assimilati e quelli di igiene del suolo.
L’imposta è applicata a tutte le persone fisiche e giuridiche occupanti uno spazio insistente sul territorio comunale, a prescindere dalla loro reale produzione di rifiuti e in relazione alla dimensione dello spazio occupato. Il vero elemento fondativo della sua esistenza non è la prestazione dei servizi di smaltimento da parte del Comune, bensì il fatto in sé dell’occupazione di uno spazio, e dunque l’attitudine potenziale di un soggetto a produrre rifiuti. Per questo, il parametro principale per il suo calcolo è quello dei mq occupati.
Tuttavia, ci sono delle situazioni in cui, a prescindere dal numero di metri quadri occupati, la natura del soggetto occupante fa ritenere che l’imposta possa e debba essere pensata secondo criteri di agevolazione.
É il caso delle associazioni di volontariato. Scorrendo la tabella comunale sulle tariffe Tarsu 2012, notiamo che essa è suddivisa per classi e categorie. Le associazioni di volontariato sono ricomprese alla classe 3, cat. 3.02, con un onere di euro 3,66 a mq.
Si fa notare che le associazioni di volontariato operanti nel settore bibliotecario, culturale o di promozione sociale e di sostegno morale, non hanno reddito e operano con risorse erogate da istituzioni pubbliche o con raccolta fondi. Gli associati, soprattutto i soci delle associazioni di auto aiuto, operano gratuitamente e non riscuotono nessun onorario o retribuzione.
Abbiamo ricevuto segnalazioni, da parte di associazioni con queste caratteristiche e con i relativi riscontri probatori, di imposizioni Tarsu elevate a fronte di una produzione annua di rifiuti interni quasi inesistente.
Per questo sembra praticabile la strada di agevolare le loro imposizione sui rifiuti, accogliendo la proposta di istituire una categoria specifica per le associazioni di volontariato regolarmente iscritte al registro regionale del volontariato o all’albo delle associazioni di promozione sociale o all’albo regionale degli enti privati senza fini di lucro, con oneri pari al 50% di quanto previsto per le abitazioni.
Cordialità,
Enrico Lobina
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