Oggi per fare una manifestazione a Cagliari servono due procedure burocratiche, e non una. Al fine di rendere più libero il diritto a manifestare, e di semplificare per davvero la pubblica amministrazione, ho presentato, dopo alcune infruttuose interlocuzioni con gli uffici, una interrogazione a risposta scritta al Sindaco. Ve la propongo.
Enrico Lobina
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Al Sindaco di Cagliari Massimo Zedda.
Premesso che:
– Il diritto a svolgere manifestazioni “di piazza” deve essere garantito nelle forme che ne consentano la più larga accessibilità possibile e esercitabilità in concreto;
– Questo diritto va tutelato istituzionalmente anche quando le manifestazioni siano a sfondo religioso, culturale o politico, in forma di corteo, sit-in, banchetto informativo ecc. ;
– Il diritto alle manifestazioni di pensiero e dunque anche alle sue forme “di piazza” è sancito anche dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, articolo 19 (“Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”) e dalla nostra Costituzione Repubblicana all’art. 17 (I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.);
Tenuto conto che:
– Viviamo una fase in cui la semplificazione burocratica volta a rendere più trasparente e condivisibile l’amministrazione della cosa pubblica è chiesta dai cittadini a gran voce in modo trasversale;
Constatato che:
– Dal sito del Comune di Cagliari http://www.comune.cagliari.it/portale/it/dlview2.page?contentId=SDL28676 si apprende che nel comune di Cagliari i cittadini che intendano organizzare un manifestazione debbano richiedere una concessione di suolo pubblico debbano presentare l’istanza almeno 30 giorni prima dell’evento alla Polizia Municipale;
– Contemporaneamente, i cittadini che intendano organizzare la stessa manifestazione, sempre nel comune di Cagliari, debbono presentare una richiesta anche presso la Questura di Cagliari, in ossequio all’articolo 17 Cost.
– Precedentemente le stesse tipologie di istanza dovevano essere comunicate solamente alla questura, senza vincoli temporali così restrittivi, e una volta autorizzati dalla Questura venivano comunicate da questa alla Polizia Municipale;
– Il fatto di dovere segnalare la propria istanza autonomamente a Questura e Polizia Municipale, comportando il fatto che ci siano due canali autorizzati paralleli, non va nel senso della semplificazione burocratica ma esattamente nel senso contrario;
– Il termine di presentazione preventiva di 30 giorni limita la possibilità di organizzare numerose manifestazioni la cui necessità per loro natura non è conoscibile così in anticipo;
Tutto ciò premesso e constatato, si interroga il Sindaco di Cagliari:
– Sulla possibilità di ripristinare la precedente e più snella procedura di presentazione delle istanze di manifestazione o di applicare comunque una procedura semplificatrice rispetto a quella ora vigente.
Enrico Lobina
Tags: cagliari ; manifestare ; libertà di manifestazione ; semplificazione ; burocrazia ; procedure 

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