

E’ stata predisposta, non dal sottoscritto, una mail da inviare al prefetto e al sindaco riguardo il sit-in fascista del 25 aprile. Io l’ho appena inviata. Vi propongo il testo e vi chiedo di inviarla e farla girare.
INVIARE A
prefettura.cagliari@interno.it
E, PER CONOSCENZA, A
‘redazione@corriere.it’; ‘larepubblica@repubblica.it’; ‘stampaweb@lastampa.it’; ‘studioaperto@mediaset.it’; ‘redazione@sardegnaquotidiano.it’; ‘repubblicawww@repubblica.it’; ‘unione@unionesarda.it’; ‘lanuovasardegna@lanuovasardegna.it’; ‘redazione@rainews24.it’; ‘unitaonline@unita.it’; ‘Segreteria.redazione@ilgiorno.it’; ‘redazione@ilsecoloxix.it’
25 Aprile: Parata fascista a Cagliari, caso unico in Italia nel giorno della Liberazione
Gentile Prefetto,
in relazione alla parata che i gruppi neofascisti svolgono provocatoriamente ogni anno in centro città, caso unico in tutta Italia, sotto la copertura di un comitato che vorrebbe rendere omaggio ai combattenti della Repubblica di Salò (cioè coloro che si allearono con i nazisti contribuendo alla distruzione del Nord Italia ed alla deportazione nei campi di sterminio di cittadini italiani), le chiediamo di vietare la piazza ai seguaci del fascismo, ai sostenitori dei campi di sterminio, dell’odio razziale e della violenza, ai nemici della libertà per la quale han combattuto generosamente i nostri avi 67 anni fa.
Durante la repubblica di Salò i convogli partiti dall’Italia (territorio della Repubblica di Salo) per Auschwitz furono 11, per un totale di 4500 deportati, di cui risultarono superstiti, alla liberazione, 258 persone. A questi occorre aggiungere gli stranieri rifugiatisi, i deportati dal Litorale Adriatico e dal Dodecanneso: un totale di circa 7500 deportati con 518 superstiti, pari a poco più del 7%. Più di 100 risultano i bambini di età inferiore a un anno circa 500 quelli di età compresa tra due e dieci anni. Oltre 500 furono gli ultrasettantenni deportati (Il libro della memoria, pp. 26-33).
Questi neofascisti inneggiano a tutto questo, all’odio razziale e al fascismo, alla fine della democrazia.
La democrazia, nella sua innata generosità, consente libertà di manifestazione anche ai suoi più acerrimi nemici, cioè i sostenitori del fascismo e dell’odio razziale. Tuttavia, se la manifestazione si svolge in centro città nel giorno in cui i cittadini festeggiano la Liberazione, essa diventa uno sfregio per la democrazia e per la libertà stessa, oltre che un problema di ordine pubblico.
Il monumento di via Sonnino, inoltre, ricorda gli italiani caduti nella prima guerra mondiale e non i fascisti appartenenti alla repubblica di Salò, che possono viceversa essere commemorati nelle sedi più opportune, cioè i cimiteri e i luoghi di culto. Oppure in spazi privati.
I cittadini cagliaritani han potuto vedere negli ultimi anni in città, caso unico in tutto lo Stato Italiano, una indegna manifestazione fascista, corredata da saluti romani, bandiere con fasci littori (i tricolori che portano i partecipanti hanno disegnato il fascio littorio), slogan al duce di mussoliniana memoria. Si trovano le immagini sul web delle parate fasciste degli anni scorsi in un sito neofascista sardo
http://www.sardegnaskinheads.it/index.php/concerti-e-foto/manifestazioni
Chiediamo al Signor Prefetto di vietare questa manifestazione che, se fatta il 25 aprile giorno della Liberazione, è una provocazione fascista ed uno schiaffo in faccia a tutti i sinceri cittadini democratici cagliaritani.
Il fascismo non è un’opinione, è un crimine, come insegna la nostra Costituzione Repubblicana.
Cordiali saluti
Enrico Lobina
Consigliere comunale – Cagliari

Tags:
fascismo ; cagliari ; 25 aprile
Non riesco a spedire la mail. Mi segnala errore. Come mai?
NO AL SIT- IN FASCISTA A CAGLIARI
Gentile Consigliere Lobina,
non sono d’accordo con lei quando afferma che: “La democrazia, nella sua innata generosità, consente libertà di manifestazione anche ai suoi più acerrimi nemici, cioè i sostenitori del fascismo e dell’odio razziale”.
O meglio, non sono d’accordo sul fatto che la nostra democrazia permetta manifestazioni che esaltano il fascimo o l’odio razziale: i fascisti, come il resto dei cittadini, possono manifestare liberamente tutto ciò che vogliono, ma in queste manifestazioni non possono esaltare né il fascismo né l’odio razziale. E’ punito come reato dalla legge.
Invece quando manifestano i centri sociali come abbiamo visto tutti fra idranti lanciati e mezza Roma incendiata non c’è nessun problema di ordine pubblico? Trovo alquanto ridicole le sue pretese di essere l’unico depositario della verità..
“Tuttavia, se la manifestazione si svolge in centro città nel giorno in cui i cittadini festeggiano la Liberazione, essa diventa uno sfregio per la democrazia e per la libertà stessa, oltre che un problema di ordine pubblico.”
ma te pensa!
Luisa: […] se avete preso per buone le “verità” della televisione, anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti! [···]
(cit. F. De Andrè)
Rossi e neri tutti uguali? Ma che siamo in un film di Alberto Sordi?
(cit, N. Moretti)
http://www.youtube.com/watch?v=VMPClDFSH7o
Chiediamo al Signor Prefetto di vietare questa manifestazione che, se fatta il 25 aprile giorno della Liberazione, è una provocazione fascista ed uno schiaffo in faccia a tutti i sinceri cittadini democratici cagliaritani.
Il fascismo non è un’opinione, è un crimine, come insegna la nostra Costituzione Repubblicana.
Cordiali saluti
Gentile Prefetto,
in relazione alla parata che i gruppi neofascisti svolgono provocatoriamente ogni anno in centro città, caso unico in tutta Italia, sotto la copertura di un comitato che vorrebbe rendere omaggio ai combattenti della Repubblica di Salò (cioè coloro che si allearono con i nazisti contribuendo alla distruzione del Nord Italia ed alla deportazione nei campi di sterminio di cittadini italiani), le chiediamo di vietare la piazza ai seguaci del fascismo, ai sostenitori dei campi di sterminio, dell’odio razziale e della violenza, ai nemici della libertà per la quale han combattuto generosamente i nostri avi 67 anni fa.
Durante la repubblica di Salò i convogli partiti dall’Italia (territorio della Repubblica di Salo) per Auschwitz furono 11, per un totale di 4500 deportati, di cui risultarono superstiti, alla liberazione, 258 persone. A questi occorre aggiungere gli stranieri rifugiatisi, i deportati dal Litorale Adriatico e dal Dodecanneso: un totale di circa 7500 deportati con 518 superstiti, pari a poco più del 7%. Più di 100 risultano i bambini di età inferiore a un anno circa 500 quelli di età compresa tra due e dieci anni. Oltre 500 furono gli ultrasettantenni deportati (Il libro della memoria, pp. 26-33).
Questi neofascisti inneggiano a tutto questo, all’odio razziale e al fascismo, alla fine della democrazia.
La democrazia, nella sua innata generosità, consente libertà di manifestazione anche ai suoi più acerrimi nemici, cioè i sostenitori del fascismo e dell’odio razziale. Tuttavia, se la manifestazione si svolge in centro città nel giorno in cui i cittadini festeggiano la Liberazione, essa diventa uno sfregio per la democrazia e per la libertà stessa, oltre che un problema di ordine pubblico.
Il monumento di via Sonnino, inoltre, ricorda gli italiani caduti nella prima guerra mondiale e non i fascisti appartenenti alla repubblica di Salò, che possono viceversa essere commemorati nelle sedi più opportune, cioè i cimiteri e i luoghi di culto. Oppure in spazi privati.
I cittadini cagliaritani han potuto vedere negli ultimi anni in città, caso unico in tutto lo Stato Italiano, una indegna manifestazione fascista, corredata da saluti romani, bandiere con fasci littori (i tricolori che portano i partecipanti hanno disegnato il fascio littorio), slogan al duce di mussoliniana memoria. Si trovano le immagini sul web delle parate fasciste degli anni scorsi in un sito neofascista sardo http://www.sardegnaskinheads.it/index.php/concerti-e-foto/manifestazioni
Ci son stati anche momenti di pericolo per l’incolumità delle persone, in quanto questi gruppi neofascisti han provato ad assalire dei giovani http://www.youtube.com/watch?v=sUFmv-NyGYY
In questi stessi giorni, gli stessi gruppi neofascisti si son resi protagonisti di azioni indegne anche a Roma, aggiungendo minacce alle loro gesta http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/21/news/avogadro-33687199/
Chiediamo al Signor Prefetto di vietare questa manifestazione che, se fatta il 25 aprile giorno della Liberazione, è una provocazione fascista ed uno schiaffo in faccia a tutti i sinceri cittadini democratici cagliaritani.
Il fascismo non è un’opinione, è un crimine, come insegna la nostra Costituzione Repubblicana.
Cordiali saluti
Silvana Fortannascere
Cittadina italiana
Scandaloso!
La democrazia parla di libertà di espressione se non erro, o vale solo quando vi conviene?
Erri.
In questo caso specifico la Costituzione (XII Disposizione transitoria e finale) e la legge ordinaria (legge n° 645 del 20/06/1952) pongono specifiche limitazioni alla libertà di espressione.
Hai ragione invece a dire che questa cosa ci conviene.
A tutti
Noi Veneziani e Veneti vogliamo vogliamo il “Veneto Stato Libero” Vogliamo stare fuori dalla repressione dello Stato Italiano generato9re di ladri, truffatori e assassini!!!!! VIVA VENEXIA, VIVA S. MARCO!!!!!!!!!!
Io l’ho spedita fatemi sapere se è prendono provvedimenti in merito. W il 25 Aprile NO AL FASCISMO!
Spedita.
Inviata.
fermate questa vergognosa provocazione fascista