Ho contribuito alla pubblicazione “Next Polis – Idee per la città di domani”, con un saggio scritto a quattro mani con Silvia Nurchi.
In Sardegna la qualità dell’amministrazione, e della politica, è molto bassa.
Per questo abbiamo tentato, in questi anni, di innalzarla. Questa pubblicazione, che verrà presentata alla Camera dei deputati mercoledì 23 settembre, è uno dei risultati tangibili di questo sforzo.
Due decine di amministratori di diverse realtà ed estrazioni politiche si sono confrontati sulla città di domani.
Il saggio che propongo è sulle politiche sociali di comunità.
Sono a disposizione per presentare la filosofia ed il contenuto del libro in Sardegna.
Buona lettura.
INDICE
Prefazione – di Dario Nardella
Introduzione – Cittadini oggi nella ‘città di domani’
LA POLIS PARTECIPATA
Tre ingredienti per realizzare la ‘città di domani’ – di Alessio Conti
Partecipazione 2.0: luci e ombre del tecnoentusiasmo – di Andrea Crivelli
La partecipazione ai tempi della Next Polis – di Diletta Berardinelli
LA POLIS COESA
I bilanci degli enti locali: una storia tutta nuova – di Edoardo Fanucci ed Emanuele Logli
L’insostenibile leggerezza del welfare: investire per risparmiare – di Enrico Lobina e Silvia Nurchi
La ‘società educante’ alla base della Next Polis – di Michele Sollecito
Scuola e scuole: percorso educativo e partecipazione civica nella dimensione locale – di Mariapaola Bergomi
LA POLIS PRODUTTIVA
Scuola, impresa e cittadinanza attiva: le tre gambe – di Daniele Basili
Oggi come mille anni fa: dal cibo ‘un affare’ per la ‘città di domani’ – di Davide Cadore
Tornare a produrre per dare vita alla città – di Giovanni Cirillo
Le scelte di oggi, per progettare il lavoro di domani – di Giulia Ulivi
LA POLIS ESTESA
‘Città di domani’: dicotomia o sintesi tra la città antica e la città contemporanea? – di Giacomo Luigi Gaiotti
Ripensare l’architettura per ripensare la città – di Fabiano Bariani
‘Fare rete”: modello urbano e non più mantra politico – di Davide Cadore e Silvia Pasinato
La polis rinnovata, la Next Polis
Per quale alchimia alcune città sono amate, belle e governabili, e altre no? E quali saranno le caratteristiche delle realtà comunali nei prossimi anni? La città del futuro, la Next Polis, sarà partecipata, coesa, produttiva ed estesa a patto che si recuperi una visione ideale che parta dal vissuto quotidiano delle nostre comunità locali. Siamo le città che viviamo: partendo da questo assunto, diciassette giovani amministratori e professionisti evidenziano le potenzialità degli enti locali tra valori consolidati, best practices e politiche lungimiranti. Un percorso variegato che racchiude il senso di questa agile pubblicazione, con tre obiettivi principali: offrire un modello di lettura delle città attraverso le relazioni che in esse si strutturano; descrivere i limiti e le difficoltà che contraddistinguono queste «chiavi relazionali»; indicare qualche spunto concettuale o estremamente pratico per costruire o ricostruire quel «valore» che in fondo altro non è che la misura dell’efficacia delle azioni che si mettono in campo. Per attuare il cambiamento di rotta è necessaria una spinta dal basso che non è rivoluzione, ma adesione partecipativa al cambiamento da parte dei soggetti privati, le singole persone innanzitutto, consapevoli che – scriveva de Tocqueville nella Democrazia in America – «nel Comune risiede la forza dei popoli liberi».

