Il Comune di Cagliari ha aderito a Sindaci per la pace. Abbiamo compiuto questa richiesta già da qualche mese. Vi propongo il comunicato stampa del Comune ed il mio.
Il Comune di Cagliari aderisce a Mayors for Peace, organizzazione non governativa, senza faziosità politica e costituita da enti locali di tutto il mondo che ha come obiettivo la realizzazione di “2020 Vision”.
E’ un piano che prevede l’abolizione nel mondo delle armi nucleari entro il 2020, cioè entro il 75esimo anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki: una data simbolica, legata al calcolo del periodo di sterilità della vegetazione nelle zone più colpite da quegli eventi ma anche alla possibilità che i sopravvissuti possano vedere questo obiettivo raggiunto con i propri occhi.
Mayors for Peace nasce nel 1982 su iniziativa delle due città giapponesi. Nel 1991 è registrata come Ong e ha lo status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite: attualmente fanno parte di questa organizzazione 5860 città di 158 paesi e regioni.
COMUNICATO STAMPA
Agli organi di stampa
SEDE
Cagliari ha aderito alla rete dei Sindaci per la Pace. Sindaci per la pace è un progetto presente in tutto il mondo da circa 30 anni, con l’obiettivo di arrivare a un disarmo atomico globale entro il 2020. Il progetto ebbe sin dal principio una grande forza evocativa, nascendo da una proposta fatta dagli allora sindaci di Hiroshima e Nagasaki.
Sindaci per la pace è un’organizzazione non governativa dell’ONU, e si incarica di facilitare la collaborazione e il coordinamento tra le città che sostengono il progetto di un’abolizione totale delle armi nucleari. Il suo compito principale è il lavoro, in sede internazionale, atto a costruire una precisa consapevolezza riguardo il pericolo degli armamenti nucleari, in vista di un disarmo generalizzato. Oggi, questo progetto, coinvolge circa 5500 città e 160 paesi nel mondo.
A Cagliari un importante lavoro di sensibilizzazione sui temi del disarmo nucleare e della pace è stato impostato già prima di quest’adesione. Recentemente la capitale della Sardegna ha ospitato, patrocinata dal Comune, una grande mostra nell’ambito della campagna “Senzatomica”. Organizzata dalla sezione locale dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Senzatomica è una mostra itinerante con esposizione per 600 mq di percorsi e pannelli formativi sui temi del rispetto reciproco tra i popoli e della costruzione di una pace basata sulle esigenze comuni e non sull’equilibrio delle armi e del terrore.
Sono adesioni e patrocini a progetti tutt’altro che simbolici, se si pensa ad uno scenario di guerra che, dai Balcani al Medio Oriente, dall’Africa al Borneo, è sempre più globale.
Meno che mai si tratta di una campagna “solo” simbolica, se messa in relazione a Cagliari e alla Sardegna. Cagliari, infatti, ospita un porto con “vocazione” ad ospitare anche mezzi militari alimentati ad energia nucleare.
Sul tema abbiamo presentato un’interrogazione che attende ancora risposte da 2 anni http://www.enricolobina.org/
La Sardegna, come è noto, è la regione europea con la più alta concentrazione di servitù militari nel proprio territorio. Siamo toccati dalla guerra molto più di quanto possa sembrare in apparenza. Per chi crede che in Sardegna e altrove si debba lavorare ogni giorno contro le derive imperialiste e guerrafondaie ogni piccolo segnale per la pace va colto ed è importante. Ben venga l’adesione di Cagliari a Sindaci per la pace, e si vada avanti in questa direzione.
Cordialità,
Enrico Lobina
Consigliere comunale
Tags: sindaci per la pace ; mayors for peace ; cagliari ; adesione ; sokka gakkai ; enrico lobina 

Enrico est su prus togu de is cunsilleris comunalis de Casteddu!!! E no feti po custu, ma puru po essi sempri presenti in is progetus chi cherent batire su libru auve no iat a arribai mai, cumenti a Periferias de vida chi est cumentzau su 15 de Mesi ‘e idas de su 2012 a The President, in Via Bosco Cappuccio e sighit andendi… Adelante Enrico!