logo image

IL BILANCIO DEL COMUNE DI CAGLIARI E GLI IMPEGNI PRESI IN CAMPAGNA ELETTORALE – UN’ANALISI

December 21st, 2014  |  Published in Cagliari, Politica  |  2 Comments

Download PDF

cagliari_cittx_metropolitana_ok.jpg_415368877

 

In queste settimane ho sviluppato un’analisi sul bilancio del Comune di Cagliari, e su quanto abbiamo rispettato gli impegni presi in campagna elettorale. Vi propongo qua alcune riflessioni e, in chiusura, vi propongo delle tabelle excel di sintesi.

Enrico Lobina

 

CAGLIARI, ABBIAMO UN PROBLEMA SUL BILANCIO. DI COERENZA
REPORT SULLE DINAMICHE DEL BILANCIO AL COMUNE DI CAGLIARI E LA COERENZA COL PROGRAMMA ELETTORALE
Il programma elettorale è il patto che chi si candida compie con gli elettori. Non sono promesse, bensì impegni. Il centrosinistra, nel 2011, prese precisi impegni di fronte agli elettori in materia di bilancio. Riportiamo qua si seguito i dati ed i giudizi espressi nel 2011, nel programma elettorale, rispetto al bilancio.
La precedente amministrazione lascia una spesa in molti settori fuori controllo, a causa di una gestione deleteria delle risorse.
Oggi Cagliari è la città italiana con:
• le maggiori spese correnti: 1300 euro pro-capite contro la media nazionale di 1000 euro. Alcuni esempi: 7 milioni solo per l’energia elettrica, 44 milioni per la gestione dei rifiuti;
• i tributi locali più alti (567 euro pro-capite contro una media nazionale di 395) ovvero, i cittadini pagano molto per ottenere poco perché una quota dei tributi è destinata a coprire i sovra costi delle spese correnti;
• le entrate extra-tributarie più basse a causa di una disastrosa gestione del patrimonio comunale e dei beni comunali dati in mano ai privati a prezzi irrisori;
• un elevato importo in bilancio di residui passivi: ovvero 500 milioni di risorse bloccate, spese impegnate ma non ancora effettuate per una colpevole inerzia che genera meno infrastrutture per la città e meno servizi alla cittadinanza ed alle singole famiglie.
Un’esperienza fallimentare, insomma”.
Rispetto a questi dati, su cui si esprimeva un giudizio durissimo, facciamo alcune considerazioni:
– Oggi le spese correnti pro-capite sono aumentate di 127 euro, passando da 1296 euro pro-capite del 2011 ai 1424 euro pro-capite del 2013. Per la gestione dei rifiuti siamo passati ad incassare, dai cittadini, circa 48 milioni di euro, a fronte di una spesa rimasta invariata;

– I tributi locali sono aumentati notevolmente, passando da 581 euro procapite nel 2011 ad 889 nel 2013, con un aumento percentuale di circa il 50%. Eliminando il fondo di solidarietà e l’IMU 2013, che nominalmente entra in questo conteggio, arriviamo a 788 euro pro capite;

– le entrate extra-tributarie sono aumentate di circa 5 milioni di euro, passando da 33 milioni di euro a 38;

– l’importo dei residui passivi, si attivi sia passivi finali, è stato notevolmente ridotto.

 

Emerge un quadro, sui temi del bilancio, con luci ed ombre, più ombre che luci, e con alcuni dati estremamente preoccupanti. E’ positivo sia la riduzione dei residui attivi e passivi, così come è positivo l’aumento delle entrate extra-tributarie, seppur limitato.
Il bilancio è complessivamente sano ed equilibrato ma non risparmia i cittadini. Nel caso della Tarsu poi si rileva una eccedenza delle entrate rispetto alla spesa di oltre 5 milioni di euro nel 2013.

Con riferimento all’aumento della pressione tributaria e finanziaria, assistiamo ad un aumento generalizzato e pesante. I tributi locali sono aumentati troppo, sia in termini assoluti che relativi. In un periodo di profonda diminuzione del reddito a disposizione, i tributi locali sono aumentati in modo spropositato.

Non vale neppure la giustificazione che questa è indotta dalla riduzione dei trasferimenti: le misure con cui aumentano le entrate non sono raffrontabili alla riduzione dei trasferimenti.

Ne emerge, complessivamente, l’incapacità di attuare quella svolta promessa, che possiamo ritrovare nelle affermazioni: “La precedente amministrazione lascia una spesa in molti settori fuori controllo, a causa di una gestione deleteria delle risorse” o “Un’esperienza fallimentare, insomma”.

Questi dati devono interrogare tutti noi. Ci poniamo in dialettico e collaborativo nei confronti del sindaco, ma senza voltare la faccia di fronte ai dati. Vogliamo trovare, insieme, delle soluzioni.

Non siamo riusciti a fare meglio le cose, così da spendere di meno, e far pagare meno tasse. Non siamo riusciti a far fruttare l’ingente patrimonio pubblico, da cui avremmo potuto incassare notevoli quantità di denaro fresco. A fronte di diverse operazioni positive e virtuose (residui ed entrate extra-tributarie), la pressione fiscale diventa non più sostenibile per chi ha un lavoro precario, per chi è senza, e molto pesante per le famiglie del ceto medio.

Le colpe stanno anche su altri livelli. Innanzitutto, stiamo aspettando l’Agenzia sarda delle entrate, così da non vederci scippati i soldi dei sardi da Roma e da Renzi. Secondo alcuni calcoli lo stato ci avrebbe complessivamente rubato 17 miliardi di euro. I comuni della Sardegna potrebbero anche decidere di allargare unilateralmente il patto di stabilità per quell’ammontare, proporzionato, che lo stato ci dovrebbe dare e non ci dà.

In politica, però, esistono gli impegni e la responsabilità oggettiva e dobbiamo, quindi, cambiare per essere all’altezza degli impegni presi nel 2011.
Bisogna strategicamente agire, in modo profondo, sull’efficacia e l’efficienza dei servizi gestiti dal Comune di Cagliari. Dobbiamo fare meglio, spendendo di meno.

Contemporaneamente, dobbiamo pagare tutti per pagare di meno. La lotta all’evasione fiscale grande e grandissima va condotta, anche in modo creativo.

In terzo luogo, non può essere condivisa la posizione dell’ANCI che, in questi anni, non ha mai portato una lotta a tutto campo contro il governo italiano e, in parte, quello sardo, che scaricano sui comuni i costi del risanamento economico voluto dalla trojka di Bruxelles. I comuni devono essere in prima fila nel richiedere la riscrittura delle regole di Bruxelles, ed oggi non lo sono.
Da ultimo, dobbiamo sviluppare forme di circolazione locale della ricchezza. Proponiamo che Cagliari sia un comune pioniere nei rapporti con Sardex. Usiamolo, favoriamo l’economia locale e la creazione di circuiti alternativi ad una moneta, l’euro, di cui non gestiamo la sovranità.

Cagliari analisi finanziaria

 

Download PDF Tags:

2 Comments

  1. […] Il consigliere di Sardegna Sovrana Enrico Lobina ha iniziato a fare le pulci all’amministrazione: i dati relativi ai livelli di tassazione raggiunti da questa amministrazione di centrosinistra sono imbarazzanti, in netto contrasto con quanto promesso agli elettori (ecco l’analisi). […]

  2. […] Il consigliere di Sardegna Sovrana Enrico Lobina ha iniziato a fare le pulci all’amministrazione: i dati relativi ai livelli di tassazione raggiunti da questa amministrazione di centrosinistra sono imbarazzanti, in netto contrasto con quanto promesso agli elettori (ecco l’analisi). […]

Twitter

Follow @EnricoLobina on twitter.

April 2020
Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sunday
30 March 2020 31 March 2020 1 April 2020 2 April 2020 3 April 2020 4 April 2020 5 April 2020
6 April 2020 7 April 2020 8 April 2020 9 April 2020 10 April 2020 11 April 2020 12 April 2020
13 April 2020 14 April 2020 15 April 2020 16 April 2020 17 April 2020 18 April 2020 19 April 2020
20 April 2020 21 April 2020 22 April 2020 23 April 2020 24 April 2020 25 April 2020 26 April 2020
27 April 2020 28 April 2020 29 April 2020 30 April 2020 1 May 2020 2 May 2020 3 May 2020

Cerca articolo

Archives


Twitter

Follow @EnricoLobina on twitter.

You Tube

Whoops! There was an error retrieving the YouTube videos