Vi propongo due comunicati stampa, di stretta attualità, del PRC e della FdS.
Enrico Lobina
Concorso scuola: la Sardegna non trae nessun reale benificio dagli annunci del ministro Profumo.
La notizia proveniente dal CDM di nuove assunzioni nella scuola nasconde un’importante verità che per la Sardegna si rivela ancora più vera. I tagli attuati negli ultimi anni dal ministro Gelmini e in continuità dal ministro Profumo, a cui si è aggiunta negli ultimo anno la riforma della scuola, ha comportato per il personale docente sardo la perdita di più di 3 mila posti di lavoro in tre anni, questo considerevole taglio non ha influito solo sulle aspettative dei precari (che, ricordiamo, sono nel maggior numero abilitati e vincitori di concorso), ma ha creato un nuovo esercito di soprannumerari. Si tratta, cioè, di docenti di ruolo da diversi anni che hanno perso la cattedra e vivono una nuova condizioni di precarietà. Questa condizione comporta l’annullamento di ogni benificio che possa provenire dall’ipotesi di 600 nuove cattedre per l’A.S. 2013-2014, infatti l’assorbimento di questi lavoratori comporta un inevitabile ridimensionamento delle cattedre disponibili per nuovo ruolo e supplenze.
Il partito della Rifondazione Comunista, anche in Sardegna, ha sempre contestato l’attuazione di questo riforme, in ultimo l’effimero svolgimento dei TFA, oggi è in prima linea nel denunciare un piano di reclutamento che nasconde l’ennesima truffa per studenti, genitori e lavoratori; e nel sostenere le lotte che sindacati e lavoratori vorranno portare avanti. Per la scuola sarda, come per l’industria, sarà un autunno caldo.
Alessandro Serra (segretario regionale PRC Sardegna)
Matteo Quarantiello (responsabile regionale dipatimento conoscenza)
Solidarietà ALCOA e Carbonsulcis – Serra-Corona (FdS): I Comunisti sardi vicini ai lavoratori Alcoa e Carbosulcis in lotta e alle loro famiglie
La Federazione della Sinistra sarda si schiera a sostegno della lotta dei lavoratori dell’ ALCOA che rischiano, per colpe non loro, di subire i devastanti effetti della crisi del settore industriale della Sardegna.
La chiusura dello stabilimento di produzione di alluminio primario di Portovesme metterebbe infatti definitivamente in ginocchio il Sulcis Iglesiente, dove è già drammatica la situzione economico – sociale che i suoi abitanti stanno vivendo ormai da diversi anni.
Lanciamo un messaggio di solidarietà a questi lavoratori e a quelli della miniera di carbone della Carbosulcis che da ieri sera hanno occupato le gallerie di Nuraxi Figus, a -400 metri di profondità.
Siamo inoltre sconcertati dalla notizia che, all’interno della miniera, siano presenti personaggi che possono essere, a ragione, considerati i maggiori responsabili del disastro che colpisce la Sardegna e in particolare il Sulcis. E’ stata infatti la fallimentare e inconcludente politica nazionale degli ultimi 20 anni la causa principale di questa inaccettabile situazione. Qualcuno, che è stato (ed è tutt’ora) un’autorevole esponente del centro-destra e che attualmente appoggia il Governo Monti, dovrebbe vergognarsi persino di parlare dell’argomento. Alcuni personaggi si comportano come degli assassini impuniti che si presentano nella camera mortuaria per dare le condoglianze alla famiglia del morto, che loro stessi hanno assassinato.
Da Comunisti sardi, siamo pertanto convinti della validità delle rivendicazioni degli operai in lotta e chiediamo che il Governo italiano passi finalmente dalle parole ai fatti, con un serio programma di rilancio industriale dell’intero territorio.
Alessandro Serra – Segretario Regionale Prc Sardegna
Alessandro Corona – Segretario Regionale PdCI Sardegna
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