logo image

IL FATTO QUOTIDIANO – LA COLLABORAZIONE – L’ARTICOLO

February 22nd, 2014  |  Published in Politica, Sardegna

Download PDF

logo-il-fatto-quotidiano

 

 

Ho cominciato una collaborazione, nella forma del blogger, con “Il Fatto Quotidiano”. Vi propongo il primo articolo pubblicato.

 

Sardegna: un altro centrosinistra alla prova del governo

Enrico Lobina

 

Non ci piace calcolare la ricchezza in termini di PIL (Prodotto Interno Lordo). È un indicatore sbagliato, però se il PIL della Sardegna è nel 2012 -2,8% rispetto all’anno prima, e nel 2013 -4%, è un problema. Siamo alla decrescita infelice. Perché la disoccupazione in Sardegna è aumentata più che al Sud, e sono aumentati gli inoccupati.

L’occupazione che si crea, inoltre, è molto più precaria rispetto a prima, e la cassa integrazione tra il 2009 ed oggi è aumentata del 500%. La povertà relativa coinvolge circa un terzo delle famiglie. A Cagliari, capitale della Sardegna, i senza fissa dimora erano circa 350 nel 2012, e oggi sono almeno 450.

Di fronte a questo disastro, alle elezioni tenutesi il 16 febbraio si sono confrontate diverse coalizioni: il centrodestra, il centrosinistra, una coalizione guidata da Mauro Pili ed una guidata da Michela Murgia.

Ha vinto Francesco Pigliaru, il candidato governatore del centrosinistra. La vittoria, nonostante i disastri del precedente governo di centrodestra, è stata solamente di ventimila voti. L’astensionismo è stato elevatissimo: quasi il 50%.

Michela Murgia ha ottenuto più del 10% e le liste collegate poco più del 6%, ma sono fuori dal consiglio regionale. Una legge elettorale votata dal centrodestra e dal centrosinistra di allora fa si che le soglie di sbarramento siano del 10% per una coalizione. Una aberrazione, proprio nel momento in cui tantissimi si allontanano dalla politica. Anzi, dall’esercizio del diritto di voto

 

Il centrosinistra sardo non è quello italiano. È un centrosinistra dove il PD elegge 18 consiglieri, con una maggioranza di 36. I restanti consiglieri saranno di altri partiti. Un governo realmente di coalizione, insomma. Nella maggioranza sono rappresentate le sinistra, l’area sovranista ed anche gli indipendentisti di IrS (Indipendentzia Repubrica de Sardigna).

Pigliaru ha di fronte a sé diversi scenari. Il primo è diventare, un po’ come Cappellacci nei confronti di Berlusconi, un fedele alleato del governo italiano amico. Un alleato che abbaia ma non morde. Sarebbe una scelta suicida, data la storia recente dell’isola.

Il secondo scenario è di mettere a frutto le migliori intuizioni di Renato Soru, governatore dal 2004 al 2009. Renato Soru, insieme ad Emilio Lussu e Mario Melis, è stato il terminale di un processo storico, cominciato con la prima guerra mondiale, di presa di coscienza del popolo sardo. Soru, Lussu e Melis sono stati protagonisti di processi non conclusi, abortiti. Pigliaru potrebbe, con una evoluzione tanto repentina quanto necessaria, riprendere e portare a maturazione quei processi.   

Il terzo scenario è di rimanere ostaggio del PD e delle sue contraddizioni. È successo a Federico Palomba, governatore di centrosinistra dal 1994 al 1999. Palomba è stato il governatore delle sette giunte, vittima delle lotte senza contenuto delle varie correnti della maggioranza.

 

La sinistra, i sovranisti e gli indipendentisti possono giocare un ruolo centrale. Mettano in campo idee, competenze e capacità egemonica per colmare il vuoto di progettualità che abbiamo conosciuto in questi anni. I rapporti di forza, se ben guidati, possono volgere a nostro favore. Non si può sbagliare. Proprio la crisi economica, così forte, spinge verso decisioni coraggiose, innovative, antiliberiste. Su nuovo modello di sviluppo, basi militari, riconversione economica, bilinguismo e sovranità fiscale si gioca il futuro di un’isola. Assumere il paradigma della sovranità significa assumere anche quello della responsabilità. Basta lamentazioni, si pretenda ciò che ci spetta, senza alibi.

Sovranità non vuol dire isolazionismo. Al contrario. In tutta Europa sta avanzando la proposta di Alexis Tsipras, giovane capo di Syriza, la sinistra greca. Tsipras, candidato alla presidenza della commissione europea per la sinistra europea, in Italia sta raccogliendo vasti consensi.

Per Tsipras l’economia deve essere al servizio della gente, e non il contrario. Su questo si basa il rifiuto dell’austerità e delle politiche economiche europee.

La sinistra, i sovranisti e gli indipendentisti si uniscano e, mantenendo le proprie identità ed organizzazioni, costruiscano le trame per una nuova Sardegna, dentro una nuova Europa.

Download PDF Tags:

Comments are closed.

Twitter

  • The RSS feed for this twitter account is not loadable for the moment.

Follow @EnricoLobina on twitter.

September 2026
Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sunday
31 August 2026 1 September 2026 2 September 2026 3 September 2026 4 September 2026 5 September 2026 6 September 2026
7 September 2026 8 September 2026 9 September 2026 10 September 2026 11 September 2026 12 September 2026 13 September 2026
14 September 2026 15 September 2026 16 September 2026 17 September 2026 18 September 2026 19 September 2026 20 September 2026
21 September 2026 22 September 2026 23 September 2026 24 September 2026 25 September 2026 26 September 2026 27 September 2026
28 September 2026 29 September 2026 30 September 2026 1 October 2026 2 October 2026 3 October 2026 4 October 2026

Cerca articolo

Archives


Twitter

  • The RSS feed for this twitter account is not loadable for the moment.

Follow @EnricoLobina on twitter.

You Tube

Whoops! There was an error retrieving the YouTube videos