corona virus sardegna

Risposta sarda al Coronavirus. Note su alcuni documenti

Le amiche e gli amici di Progrès mi chiedono un parere su quanto hanno scritto, nel loro documento politico, in relazione alla Sardegna ed al Corona Virus. Lo faccio pubblicamente così da collegare il loro documento politico, che trovate qui, con altre veloci considerazioni.

La crisi del corona virus, pesante ed esasperante, è stata trasformata in una “guerra” dai media, che tanto amano drammatizzare (mai che i morti sul lavoro siano diventati una guerra in questi decenni), e questo è stato sfruttato dallo Stato italiano. In periodi come questi lo sciovinismo nazionale (quello esistente e vincente) e la retorica della “unità nazionale” acquista forza.

Giuseppe Conte è poi una risposta, per ora stabile, all’incertezza del quadro politico italiano, dove il maggior partito della coalizione (M5S) prima non si doveva alleare con nessuno, poi si è alleato con la Lega, poi con il PD, ed oggi ha più che dimezzato i suoi voti.

La Sardegna, per peculiarità innegabili, avrebbe bisogno di una risposta sarda al coronavirus. Le proposte di Progetu Repùblica lo chiedono apertamente, così come alcune recenti nota di Sardigna Natzione, ed altrettanto fa il consigliere regionale Peru sulla Nuova di oggi.

Ci sarebbe voluta una gestione sanitaria diversa, con un intervento emergenziale negli ospedali prima dell’intervento italiano, e con misure di “lockdown” preventive, in modo da realizzare prima la “fase 2”.

Ora però si può progettare, proporre e realizzare una “fase 2” diversa. Una “fase 2” sarda di risposta al corona virus. Non è da fare subito, domani, però lavoriamoci.

Noi possiamo attrezzarci, sfruttando l’autonomia ed in un confronto-accordo con il governo italiano e le istituzioni internazionali. Le condizioni abitative, geografiche e climatiche sarde lo consentono. Molte delle misure indicate da Progrès vanno nella direzione giusta.

Immaginare una ripresa produttiva localizzata con “paesi pilota”, a differenza di aree altamente popolate, la quarantena per chi entra in Sardegna, e poi può, coi dovuti accorgimenti, restarci, e molto altro, possono essere peculiarità sarde che possono, perché no, diventare buone pratiche per altre realtà e per eventi futuri, mai serva, simili.


Sul corona virus vedi anche http://www.enricolobina.org/situ/coronavirus-sardegna-e-futuro-enrico-lobina-come-si-pone/

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